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Il termine “protesto” definisce un’operazione attraverso la quale viene dichiarato, pubblicamente, il mancato pagamento di un titolo di credito il quale, alla propria scadenza, rende immediatamente eseguibili diversi titoli (assegni bancari, cambiali, tratte accettate e vaglia cambiari.)
Quando il titolo in questione viene a scadere, qualora esso non risulti coperto, la banca emittente lo consegnerà ad un notaio (o ad un ufficiale giudiziario) che provvederà a redigere il protesto; in questo modo, il titolo stesso verrà reso esecutivo.
Egli, in seguito, oltre ad occuparsi dell’iscrizione presso gli appositi registri, consegnerà l’elenco dei protesti levati in un determinato periodo sia al Presidente del Tribunale, che al Presidente della Camera di Commercio.
Quest’ultima provvederà alla pubblicazione dello stesso entro 10 giorni.
“Cattivi pagatori” - Qualora un privato, in seguito a una richiesta di finanziamento presso una banca (o una finanziaria), dovesse riscontrare particolari problemi o ritardi nella restituzione della somma prestata, il suo nominativo verrebbe inserito in un apposito elenco, denominato Cattivi pagatori.
Le cosiddette Centrali Rischi private conservano, all’interno dei propri archivi, i dati anagrafici relativi a chiunque abbia precedentemente richiesto e/o ottenuto un finanziamento. Anche le caratteristiche attinenti a quest’ultimo vengono annotate e mantenute all’interno di tali archivi, come pure la regolarità o meno nel pagamento rateale, da parte dei richiedenti.
Ogni volta che viene richiesto un nuovo finanziamento, la società che dovrebbe erogarlo consulta la Centrale Rischi se dovesse risultare che, nei finanziamenti precedenti, vi sono stati dei ritardi nel pagamento (anche qualora risulti completamente saldato), sarà quasi impossibile, per il richiedente, veder esaudita la propria richiesta.
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